Il capoluogo piemontese registra segnali di netta ripresa nel comparto residenziale: compravendite in accelerazione, affitti in forte rialzo e accessibilità ancora superiore a Milano e Roma. Una finestra di opportunità per chi vuole investire.
Il mercato immobiliare torinese ha archiviato il 2025 con risultati che superano le attese degli analisti. Dopo un triennio segnato dall'incertezza sui tassi e dalla frenata delle compravendite, la città sabauda ha registrato una decisa inversione di tendenza: la domanda di abitazioni in vendita è cresciuta di quasi il 32% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre i prezzi medi al metro quadro sono saliti del 3,5% su base annua, attestandosi a quota 2.077 euro al metro quadro a fine 2025. Torino — 2025 Fonte: Immobiliare.it / Unione Immobiliare / ANSA 2.077 €/m² Prezzo medio vendita (fine 2025) +3,5% Crescita prezzi vendita 2025 +6,4% Crescita canoni affitto 2025 +32% Aumento domanda compravendite (Q1 2025) 16.890 Compravendite concluse nel 2025 +7,5% Crescita fatturato totale (2,96 mld €) Una ripresa guidata dai mutui A livello nazionale, il contesto è confermato dall'Osservatorio Nomisma: il 2025 si è chiuso con un incremento delle compravendite del 5,5% rispetto al 2024, sostenuto in larga misura dagli acquisti assistiti da mutuo, cresciuti del 25,5% nel solo primo semestre. La riduzione progressiva dei tassi da parte della Banca Centrale Europea ha riacceso la propensione all'acquisto delle famiglie, che negli anni precedenti avevano rimandato la decisione in attesa di condizioni di credito più favorevoli. A Torino questo effetto si è manifestato con particolare intensità: secondo i dati di Unione Immobiliare, nei primi tre mesi del 2025 gli acquisti con mutuo hanno segnato un balzo del 32,7% tendenziale — uno dei ritmi più sostenuti tra le grandi città italiane monitorate da Nomisma, che include il capoluogo piemontese tra i 13 principali mercati residenziali del paese. "L'attuale ciclo espansivo del settore, avviatosi nel secondo semestre 2024, mostra segnali di attenuazione ma prospetta una crescita moderata e costante per i prossimi tre anni." — Nomisma, 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025, novembre 2025 La mappa dei prezzi: dal Centro alle periferie in crescita La fotografia della città restituisce una geografia dei prezzi in netta evoluzione. Il Centro storico, con il Quadrilatero Romano e i Giardini Reali, conferma il primato: a dicembre 2025 la zona ha raggiunto i 4.036 euro al metro quadro, con una crescita del 7,5% annuo. Ai piedi di questa fascia premium si collocano i quartieri semicentrali come Crocetta e San Salvario, apprezzati dai giovani professionisti e dalle famiglie con reddito medio-alto. La vera novità del ciclo in corso è tuttavia la vivacità delle zone periferiche in riqualificazione. Il quartiere Aurora-Barriera di Milano — storicamente tra i meno costosi della città — ha registrato una crescita del 18,3% negli ultimi dodici mesi, seppur partendo da valori base di 1.449 euro al metro quadro. Lingotto e Nizza Millefonti segnano +13,1%, mentre Santa Rita e Mirafiori Nord crescono del 10,7%, a conferma di un riequilibrio territoriale della domanda che premia le aree oggetto di rigenerazione urbana. Affitti: l'accessibilità torinese resta un vantaggio competitivo Sul fronte delle locazioni, il 2025 ha segnato un'accelerazione significativa. I canoni medi sono aumentati del 6,4% annuo, raggiungendo i 12,2 euro al metro quadro mensili. Un dato che, pur segnalando pressione sul mercato degli affitti, mantiene Torino in una posizione di sostanziale vantaggio rispetto alle metropoli concorrenti: i nuclei monoreddito possono ancora accedere al 29,1% degli immobili in affitto, contro il 4% di Milano e appena il 2,3% di Roma. Anche sul fronte delle vendite, l'accessibilità economica rimane un punto di forza strutturale del mercato torinese. Il 47,2% degli immobili in vendita è raggiungibile da un nucleo monoreddito, contro il 6,5% di Milano e il 9,4% della Capitale. Per le coppie con doppio reddito, la quota sale al 75,2% — un indicatore che posiziona Torino come uno dei mercati urbani più inclusivi d'Italia. Provincia di Torino: la crescita si estende oltre il capoluogo La ripresa non si limita al comune capoluogo. Nella provincia di Torino, i prezzi medi degli immobili residenziali in vendita hanno raggiunto 1.720 euro al metro quadro ad aprile 2026, con un incremento del 4,75% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta del massimo storico degli ultimi due anni per il territorio provinciale, a conferma di una domanda che si sposta progressivamente verso la cintura urbana in cerca di spazi abitativi più ampi a prezzi contenuti. Le prospettive per i prossimi mesi restano orientate alla crescita, seppur con maggiore cautela rispetto al primo semestre 2025. Nomisma prevede per il biennio 2026-2027 una "crescita moderata ma costante" del settore, con canoni di locazione attesi in ulteriore salita (+4,3%) e prezzi di vendita in crescita del 3,7% su base annua. Un contesto che premia chi agisce con tempestività, prima che il ciclo espansivo raggiunga la propria maturità.
Fonti ANSA Piemonte — Mercato immobiliare Torino 2025 (marzo 2026) · Unione Immobiliare — Focus Torino 2025 · Nomisma — 3° Osservatorio Immobiliare 2025 · Immobiliare.it — Provincia di Torino


